Balza all’evidenza come da ormai troppi anni nel nostro paese si assiste per un verso al grave fenomeno dell’abbandono delle strutture e spazi comunali e dall’altro alla mancanza di luoghi di aggregazione, spesso rivendicati dalle diverse realtà sociali Platanesi. La contraddizione di ciò è innegabile. Facendo un giro per il paese, possiamo osservare come innumerevoli sono le strutture comunali non utilizzate e abbandonate a se stesse. Solo per citarne qualcuna vogliamo ricordare, la Scuola Materna “Michele Bonadio”, l’asilo nido (mai entrato in funzione), entrambe collocate su C.so Umberto I°, la palestra costruita ed abbandonata lungo la “scorciatoia” che porta a Lamezia Terme, la struttura dell’ex macello comunale, il campo sportivo di C.da Boscaino, lo spazio su cui doveva sorgere la villetta comunale di via Vallone, e per ultime, ma non per importanza, gli ex edifici scolastici dislocati per le varie frazioni e non più utilizzati. Allo stesso tempo però, non ci si può non accorgere di come i giovani non abbiamo spazi di aggregazione, gli anziani siano stati relegati all’interno delle proprie abitazioni e le associazioni private degli spazi e strutture idonee per poter svolgere le proprie attività. Noi siamo convinti che in una fase di continuo smantellamento dello stato sociale è importante una reale politica per lo sviluppo del territorio, nel quale si inseriscano progetti e politiche che considerino i/le giovani come un valore aggiunto, una potenzialità in grado di porsi come forza e capace di gestire degli spazi di aggregazione da e per le/i giovani stessi/e, l’anziano rivalutato nella sua esperienza e capacità, salvaguardandone la dignità e rispondendo ai bisogni in modo adeguato e non caritativo e le associazioni come una risorsa indispensabile per la crescita socio-culturale del nostro paese. Da anni, ormai le realtà sopra citate sono escluse dall’agenda politica dei nostri amministratori. Si corre anche il serio rischio di far divenire convincimento comune che anche solo organizzare una qualche attività socio-culturale o ricreativa su spazi o in edifici pubblici non sia un diritto bensì una gentile concessione dell’amministratore di turno. Ciò per noi non è accettabile. Siamo fermamente convinti che Platania è ricca di giovani che chiedono spazi di aggregazione e luoghi di ritrovo. Oggi, invece, chiunque vuole crearsi una vita sociale, deve recarsi presso luoghi di aggregazione consumistica, quali bar, pub e così via. Si tratta di un sistema che relega la socializzazione ad un aspetto marginale e materialista, lo fa dipendere da possibilità puramente economiche. Per questo pensiamo che uno spazio aggregativo autogestito permetterebbe a tutti e tutte le/i giovani e non solo, di potersi incontrare, comunicare, confrontarsi e costruire rapporti interpersonali, senza l’assillo di doversi obbligatoriamente sedere ad un tavolo di un locale commerciale e consumare qualcosa. Pensiamo sia superfluo aggiungere che si tratterebbe anche di un’occasione importante per far interagire e crescere conoscenze e punti di vista molto diversi, che potrebbero aumentare la partecipazione politica, e generare riflessioni sociali. Siamo da sempre convinti che uno degli spazi sopra rivendicati possa essere a ciò adibito. Noi pensiamo che questo spazio possa essere utilizzato per l’allestimento di mostre fotografiche e pittoriche, dove chiunque possa esprimersi e mostrare il proprio lavoro e sforzo intellettuale quotidiano; Produzione di cineforum gratuiti, poiché il cinema non può essere appannaggio di solo coloro che sono in grado di permettersi il pagamento del biglietto pari a 6,00 euro; Creare le condizioni affinché gruppi musicali locali emergenti e non, possano suonare, senza pagare affitti di locali proibitivi, e dove ragazzi/e desiderosi/e di usare la musica come emancipazione culturale siano invogliati a farlo. In aggiunta, supportare l’organizzazione e la realizzazione di eventi musicali gratuiti o di solidarietà a favore di tutta la cittadinanza; Creazione di una “biblioteca sociale” con libri invenduti e/o donati, affinché la cultura sia resa davvero disponibile e popolare. Organizzazione di dibattiti, come detto, aperti ad ogni argomento e tema storico e di attualità, in collaborazione con varie realtà sociali,realizzazione uno sportello informativo e centro culturale al servizio di tutte e tutti i/le giovani, ai fini di ricerca e di formazione, realizzazione per la prevenzione e informazione contro le malattie a trasmissione sessuale, avvalendosi di soggetti ed entità preposte. Gli stessi luoghi potrebbero essere utilizzati per la costituzione di centri per anziani, intesi come luoghi di opportunità prevenzione, informazione, fisioterapia,svago, cultura, tempo libero) da affidare all’autogestione e alle associazioni di volontariato che da anni sono presenti nel nostro paese. Nello stesso contesto è necessario in questo paese rilanciare la pratica dello sport. Le attività motorie e sportive rappresentano momenti di crescita e di formazione, dall’età infantile fino all’anzianità; Pratiche motorie diversificate contribuiscono allo sviluppo globale della persona. Muoversi, giocare, fare sport, nei vari contesti socio-educativi, divengono facilitatori di nascita e potenziamento di rapporti interpersonali, di processi d’inclusione sociale e di superamento dei disagi legati a disabilità e condizioni di difficoltà di vario genere. Aiutano, inoltre, a raggiungere livelli di efficienza fisica per la salute e a migliorare stili di vita sempre più caratterizzati da atteggiamenti sedentari. Risulta essenziale, perciò, favorire la massima diffusione di tali attività a tutti i cittadini, cercando al contempo di curarne la qualità. Per questo pensiamo che sia necessario un intervento dell’amministrazione finalizzata al ripristino delle strutture necessarie per la pratica dello sport, come denunciato più volte dalle associazioni sportive platanesi. Punto nevralgico di questa iniziativa è l’obiettivo di mettere a disposizione gli spazi sopra citati a tutte quelle associazioni e gruppi senza fine di lucro, a tutti e tutte i/le cittadine/i, anche sul presupposto che le strutture suddette sono state costruite con soldi pubblici ed appartengono all’ intera comunità ed ad esse devo essere restituite. Si precisa che il partito proponente l’iniziativa per la gestione delle suddette strutture , non ha come finalità quella di vincolare i progetti proposti e sviluppati da altre associazioni, anzi saranno previsti nei prossimi giorni, degli incontri con tutte le associazioni e realtà sociali platanesi al fine di sviluppare un progetto comune che sia l’alternativa alla fallimentare gestione degli spazi pubblici nel territorio comune. A questo comunicato seguirà un’interrogazione al Sindaco e agli Assessori competenti della quale potranno essere firmatari anche tutti i cittadini e i rappresentanti delle associazioni interessate a questa iniziativa.
Punto nevralgico di questa iniziativa è, come prima cosa, venire a conoscere delle politiche che l’attuale amministrazione comunale intende portare avanti in materia, per creare poi tutti insieme un alternativa seria e una bozza di progetto di utilizzazione dei suddetti spazi da proporre all’amministrazione stessa, vincolandone così l’azione politica. Dobbiamo dire basta a questo spreco di risorse . Platania sta assistendo da oltre un decennio ad una drastica riduzione della qualità della vita e dei servizi minimi, in particolar modo per giovani ed anziani che, per potersi creare una vita sociale, trovare spazi di aggregazione e/o di espressione o semplicemente per praticare uno sport devono spostarsi nei comuni limitrofi. La lontananza inoltre della Chiesa e in particolarmente del nuovo parroco alle esigenze dei giovani e delle associazioni cattoliche, ha peggiorato ulteriormente tale situazione. PER QUESTO ABBIAMO PENSATO DI FARE UN INCONTRO GIORNO 5 GENNAIO ALLE ORE 17:30 PRESSO IL VALENTINO DE FAZIO, CON TUTTI CITTADINI E LE ASSOCIAZIONI PER DISCUTERE DEL PROBLEMA DELLA FALLIMENTARE GESTIONE DEI BENI PUBBLICI, RIVENDICANDONE, COME CITTADINI LA PROPRIETA’ COLLETTIVA.
RIFONDAZIONE COMUNISTA PLATANIA

AVIS-SCUOLA DI PALLAVOLO





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