Il 6-7 giugno alle elezioni europee Rifondazione comunista sarà presente nella lista comunista e anticapitalista, della quale è principale promotrice. Si tratta di una scadenza importante, che si inserisce nella lotta più generale per contrastare la crisi che il padronato e i banchieri europei vogliono scaricare sulle spalle dei lavoratori. Cassa integrazione, mobilità, licenziamenti, precarietà, famiglie che non arrivano a fine mese e non riescono a pagare il mutuo, disoccupazione alle stelle. Ecco cosa riserva la crisi economica ai lavoratori, mentre banchieri e speculatori di ogni risma ricevono soldi a palate per coprire montagne di debiti di cui sono responsabili e su cui si sono arricchiti per anni. Mentre sempre più famiglie scendono sotto la soglia di povertà, una nuova serie di attacchi frontali partono dai governi e dai padroni in tutta Europa: decurtazioni del salario, aumento dell’orario di lavoro, restrizioni al diritto di sciopero, più precarietà del lavoro, tagli allo stato sociale, istruzione e sanità, privatizzazione dei servizi di pubblica utilità, ecc. Politiche liberiste condivise e portate avanti in questi anni sia dai popolari, che dai socialisti europei. Per questo chiediamo un voto alla lista comunista, l’unica in grado di opporsi a questo massacro sociale. Votare certamente non basta, sono le lotte e le mobilitazioni lo strumento principale con cui impedire nuovi attacchi alle nostre condizioni di vita. Proprio per questo lanciamo un appello a votare un candidato operaio impegnato in prima linea nelle mobilitazioni di questi mesi, con l’idea di rilanciare il conflitto ed evitare una pericolosa deriva astensionista, che per quanto comprensibile (visti gli errori commessi anche a sinistra in questi anni) non farebbe altro che rafforzare le destre e i nostri aguzzini. Rifondazione comunista vuole tornare ad essere uno strumento del conflitto sociale, a tal fine non solo è impegnata nelle mobilitazioni, come quella dei lavoratori della Fiat di Pomigliano (intorno alla quale si è schierata un’intera comunità), ma coerentemente con gli obiettivi che si è prefissata ha deciso di candidare alle elezioni europee, nella circoscrizione sud (Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria) un rappresentante riconosciuto di quella mobilitazione, Domenico Loffredo, raccogliendo l’indicazione di molti suoi compagni di lotta, raccolti nel circolo del Prc della Fiat Auto-Avio di Pomigliano d’Arco. Domenico Loffredo è un giovane operaio della Fiom (delegato esperto della Rsu) impegnato in prima linea nella mobilitazione, e proprio per questo come altri suoi compagni oggetto della repressione aziendale (è tra i lavoratori fermati dalla polizia durante le cariche del 5 febbraio, quando gli operai di Pomigliano occuparono pacificamente l’autostrada).

AVIS-SCUOLA DI PALLAVOLO





compagni,belle parole. Anche il progamma per le europee. Ma alla fine delle parole????? parole come capitalismo,padrone,lotte di classe devono essere superate. Non siamo più negli anni di piombo dove realmente avevano un loro significato. L operaio vota a destra. Anche e soprattutto se c’è crisi. Magari è in cassa ma vota a destra. Vengo da una realtà operaia e so quel che dico. Non è con la demagogia che si vince. La realtà è che il partito non è più fra la gente. Non è con qualche sporadica manifestazione (con scontri con la polizia) che si destabilizza Berlusconi. I leader della sinistra,di tutte le sinistre,hanno fallito. Deve essere chiaro. Anzichè creare un grande partito con i movimenti extra parlamentari, ognuno ha creato la propria sinistra… cosi divisi quante possibilità di vincere abbiamo????