<<Come era prevedibile sarà chiusa una delle strutture storicamente e socialmente più importanti del nostro paese: la scuola elementare “Maggiore Perri, nella quale quasi tutti i Platanesi hanno appreso le prime nozioni di alfabetizzazione culturale>> l’annuncio è del circolo di rifondazione comunista, che in una riunione ad hoc ha esaminato le cause della decisione, attribuendo responsabilità all’attuale e alle precedenti amministrazioni comunali. << Il nostro comune – dichiarano i seguaci dell’ex-presidente della camera Fasto Bertinotti – è al verde senza aver sostenuto grandi spese, realizzato grandi opere o offerto nuovi servizi. Una gestione oscurata e poco trasparente delle finanze locali, che caratterizza e accomuna le amministrazioni di centro destra succedute in questi dieci anni, è sicuramente tra le ragioni della decadenza>>. I rifondaioli puntano l’indice contro il primo cittadino Carlo Conte ricordando – poiché nel suo scopiazzato programma politico aveva inserito un’importante punto: l’attuazione del bilancio partecipato, il cui fine è quello di permettere ai cittadini di partecipare attivamente allo sviluppo e all’elaborazione della politica municipale, rendendoli più partecipi e più consapevoli delle scelte dell’amministrazione. Se i cittadini fossero più coscienti delle attività dell’amministrazione, sicuramente anche la chiusura dell’Istituto sarebbe più chiara. Ma la politica di questa amministrazione – aggiungono- sembra andare sempre più verso l’altro verso. Come il Berlusconismo insegna e le amministrazioni di centro destra applicano, è meglio tenere più lontano possibile dalla politica i cittadini, è meglio lasciarli politicamente “ignoranti” così si è legittimati ad amministrare a proprio piacimento>>. Ragioni per le quali la chiusura dell’edificio scolastico Perri e il conseguente trasferimento degli scolaretti, per Rifondazione comunista appare inevitabile. << Facendo un’attenta valutazione dell’attuale situazione – riportano i rifondaioli – e considerato il disastroso bilancio comunale, a seguito di politiche fallimentari dell’attuale amministrazione e delle precedenti a guida Rizzo, la scelta di trasferire i nostri piccoli giovani dall’attuale sede di Corso Umberto I° alla scuola media può essere condivisibile, o meglio dovuta viste le citate condizioni. Noi crediamo che la scuola costituisca una delle formazioni sociali basilari per lo sviluppo della personalità dei nostri ragazzi e crediamo nella necessità che questa prima fase della crescita venga svolta in luoghi adatti e con strutture adeguate, mettendo gli insegnanti nelle condizioni di portare a termine il loro importante ruolo>>. I dirigenti di Rifondazione comunista si sono soffermati maggiormente sulla situazione dell’Istituto Perri << xhe –affermano- versa in condizioni pessime, conseguenza di anni di abbandono e di poca attenzione. Quotidianamente, durante le ore di motoria oppure nelle ore di laboratorio, gli studenti delle elementari devon recarsi presso la scuola media con lo scuola bus per poi far ritorno alla loro sede, con un dispendio di energie e di ore scolastiche. Gran parte della struttura è inagibile, nelle giornate di pioggia si verificano allagamenti di aule e bagni che diventano inutilizzabili. Si tratta ora di capire in che modo l’attuale amministrazione vorrà usare questa storica struttura>>.
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Dal “Il quotidiano della CAlabria”



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